In questi giorni qualcuno prova a raccontare di un Comune fermo e mal gestito e che addirittura “ha perso tempo”.
Oggi i numeri ufficiali del rendiconto di gestione 2025, appena pubblicato e approvato dal commissario, dicono l’esatto contrario: Rivolta d’Adda è un ente solido, con un avanzo di amministrazione di 5.374.727,87 euro, una quota libera
di 656.980,96 euro e una cassa finale di 5.873.528,51 euro, ottenuta senza mai ricorrere all’anticipazione di tesoreria.
Tradotto: conti in ordine e margini veri per continuare a investire.
Nel quadriennio 2022-2025 sono stati trasformati in realtà, interventi per 3.972.841,24 euro che i cittadini vedono ogni giorno: la nuova palestra della scuola elementare, le asfaltature (con oltre 1,1 milioni di euro e 184.188,00 euro
su via Rampina e ulteriori risorse per la via della Tamburina), l’efficientamento energetico del centro socio-culturale, la realizzazione del Bosco della Memoria, i giochi inclusivi nei parchi, la cura del cimitero e dell’arredo urbano, l’abbattimento
di molte barriere architettoniche e l’approvazione del Piano di Eliminazione complessivo, la ritinteggiatura della scuola primaria, le riqualificazioni degli impianti dei plessi scolastici e degli impianti sportivi, l’implementazione della
videosorveglianza su tutto l’abitato. A questi interventi si affiancano l’incremento delle risorse destinate all’area sociale e all’istruzione, nonché gli investimenti a sostegno del tessuto socio-culturale e associativo.
Non promesse, ma opere pubbliche e servizi migliori. E non finisce qui.
Sono già finanziati interventi per 7.131.811,27 euro, tra cui il completamento della nuova scuola materna e del refettorio, l’efficientamento energetico del palazzo comunale (già in corso), la riqualificazione della piazzola ecologica (già in corso), il rifacimento del parapetto della Roggia Rivoltana (già in corso), nuove manutenzioni su strade, impianti sportivi e verde pubblico.
Una parte vincolata del risultato di amministrazione, pari a 3.178.978,11 euro, è indirizzata proprio alla scuola materna, oltre ad altri fondi stanziati sul bilancio 2026 a conferma di una scelta precisa: concludere un cantiere partito senza
fondi. E se oggi ci vuole competenza per portare avanti quell’opera, come mai chi l’ha iniziata non l’ha usata la sua competenza???
Chi in questi giorni sta seminando sfiducia, oggi si trova davanti a una realtà incontestabile: conti solidi, quasi 4 milioni di opere già realizzate e oltre 7 milioni di opere già finanziate e molte già in corso di realizzazione.
Rivolta può continuare a crescere se chi amministra lo fa con serietà e visione, non con gli slogan del giorno o promettendo mancette.
Ogni euro del bilancio deve diventare scuole più decorose, strade più sicure e curate, aree pubbliche più vivibili e servizi che tengono insieme famiglie, giovani e anziani.
In questi anni si è amministrato proprio con questi presupposti, pianificando e cambiando la rotta di un Comune che era rimasto indietro rispetto ai tempi.
L’obiettivo è stato – e sarà – continuare a rendere Rivolta d’Adda un paese moderno, attrattivo, in cui le nuove generazioni possano scegliere di restare e costruire il proprio futuro.
Si è lavorato e si lavora per una comunità più dinamica e al passo coi tempi: chi oggi parla di immobilismo si trova davanti a una realtà diversa, fatta di scelte, investimenti e risultati concreti.
E questa è solo la base da cui ripartire: ci sono condizioni, progetti e risorse perché questo percorso possa continuare con ancora più forza nei prossimi anni.
Rivolta DINAMICA
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